la signora dei libri in vacanza in barca a vela

La signora dei libri

In questi giorni ci è capitato di ripensare ad una persona speciale, della quale vogliamo raccontarvi la storia.

Estate, rotta per le isole Eolie, 4 passeggeri, 2 coppie: una meravigliosa, classica, vacanza siciliana.
La nostra Tunny era a bordo e, inevitabilmente, la sua attenzione è stata attratta da quell’unica, strana ospite che, nonostante si trovasse in luoghi paradisiaci, non staccava mai gli occhi dai suoi libri. Mai! Restava lì con loro tutto il giorno.
Tunny ha l’abitudine di alzarsi prima degli altri e passare del tempo solitario in barca. Eppure niente, quella volta, prima di lei c’era sempre la figura silenziosa che, leggera come una piuma si alzava senza svegliare nessuno, per sistemarsi a prua alle prime luci dell’alba, circondata dalla sua pigna di libri. Ne aveva un tot, sempre gli stessi, li consultava, segnava appunti e leggeva, leggeva, leggeva. O meglio, studiava in religioso silenzio qualcosa di molto importante.

Nella nostra programmazione di viaggio avevamo una tappa di due giorni in un porto della Sicilia: avremmo dovuto sbarcare la “signora dei libri”, che si sarebbe assentata per due giorni. Noi dell’equipaggio e il resto degli ospiti, saremmo rimasti in quel porto ad aspettare il suo ritorno.

 

Fu solo a quel punto, che i parenti si risolsero a raccontare che la "signora dei libri", avrebbe presenziato ad un concorso a Milano per una cattedra molto importante. Di lì a poco, la bella “signora dei libri", si sarebbe dunque trovata lontana da quelle meravigliose isole, di fronte a esaminatori severi e spietati, che forse le avrebbero cambiato la vita.
Passarono due giorni interminabili, c’era agitazione e silenzio, attesa e speranza, poi la telefonata: <<Sono stata la migliore, ho ripagato le mie fatiche>>.

Per ragioni di privacy non possiamo dire di più della “signora dei libri”, ma vi possiamo assicurare che è risalita in barca con un trofeo degno dei luminari del nostro tempo, la prima donna in europa a conquistare un prestigioso titolo, formidabile!

La bella signora dei libri, ha scelto il mare e la barca come fonte di concentrazione, ispirazione, forza e determinazione, e noi ne siamo fieri!

C’erano una volta i 2 Attila di Lipari

Questa è la storia di 2 Attila: un umano e un cane che, fedeli compagni di vita, oggi, dopo tutta un’altra storia, fanno coppia sull’isola Lipari.
Vivono sulla spiaggia, in una capanna che hanno costruito loro (Attila-quadrupede adora i legnetti e ha dato il suo buon contributo). Qualche filantropo ha donato i pannelli solari e così è arrivata la luce, mentre il bagno lo devono agli studi sugli antichi romani di Attila.

 

Hanno un orto, dove coltivano secondo la luna e le stagioni. Attila esce tutti i giorni con il suo gozzo da pesca e quel che gli dona il mare, lui lo cucina. Se alla sua spiaggia isolata dal mondo approdano umani (lui ci chiama così) che gli vanno a genio, li ospita alla sua tavola fatta di assi levigate dal mare e offre loro il pesce più buono del mondo. Se non gli sono simpatici, semplicemente, non li accoglie.
Le storie che Attila ha da raccontare sono spesso affascinanti e le atmosfere uniche. Ma queste sono altre storie, che vi racconteremo un’altra volta.

Di calamari giganti in giro per il Mediterraneo

Avete mai visto il calamaro gigante? Dal vivo intendiamo, non nei documentari…
Beh, nemmeno noi! Ma quest’estate abbiamo scoperto cosa fa lui quando incrocia (e forse si scontra) con una barca a vela.

 

Immaginate un po’: navigazione notturna a vela tra Ustica e Napoli, luna calante, o meglio calata del tutto, buio, o meglio nero del tutto. Due onde, o meglio il rumore di due onde, che solo alla mattina si sono rivelate per quello che erano: la nostra prua era completamente ricoperta di nero di seppia, fiocco compreso!

E…stavolta dovrete crederci sulla parola perché nella foga di ripulire tutto prima di rimanere tinti per sempre ci siamo dimenticati di fare le foto! ☺